Stampa

Album SENZA FIORI:

“Questo lavoro rappresenta un salto di qualità per Lorenzoni, rispetto a ‘Mondo Club’. In ‘Senza fiori’, la sua anima poliedrica si evince molto di più. ‘Senza fiori’ rende Lorenzoni un indipendente della musica italiana, dove indipendente sta nell’essere un artista senza etichetta e questo deve essere un vanto per Andrea”. 3 dicembre 2019 – MusicalNews

“Cantautore  e poeta bolognese dalle mille sfaccettature. ‘Senza fiori’ è il suo secondo album in studio, uscito per Dimora Records: dieci tracce piene di quel sano incontro tra venature rock e melodie pop. Andrea Lorenzoni è un musicista attraversato da una delicata e coraggiosa sensibilità compositiva ed espressiva. Voto: 7″. 4 novembre 2019 – Ondalternativa

“‘Su com puntini’ è la canzone più lenta e malinconica di un album tutto da scoprire”. 20 ottobre 2019

HypFi

Intervista. “Credo ci sia spazio per il prodotto commerciale e troppo poco spazio per l’arte”. 18 settembre 2019

Musyance

“In anteprima esclusiva per Loudd, il video di Su Come Puntini”. 17 settembre 2019

Loudd

Intervista. “Senza dubbio i contatti con mio padre mi hanno portato a misurarmi un po’ anche con quella cultura ma non sono mai stato nel suo paese, anche se spero di poterlo fare presto. Sicuramente quella parte esotica di me mi incuriosisce molto e la sento come un orizzonte ancora da scoprire. La mia storia personale, e quindi anche l’idea di meticciato (e qui ritorna il concetto di diversità), ha influito e continua a influire sul mio modo di fare arte”. 19 agosto 2019 – Kult Underground

“L’album, dieci brani per circa tre quarti d’ora di durata, è impreziosito da una scrittura curata, elegante e molto personale, inevitabilmente figlia anche dell’esperienza di poeta dell’artista emiliano”. 19 luglio 2019 – Music Map

Intervista. ”La summa concettuale dell’album probabilmente è racchiusa nel brano “Il pensiero dell’uomo”: in esso c’è una successione armonica dal sapore classico e vengono affrontati i temi per me più importanti del disco, e cioè il rapporto uomo-donna, la religione vista come “opera d’arte”, l’omofobia, il razzismo, la razionalità, il disturbo psichico, la cultura civica per la convivenza, la consapevolezza, il rapporto fra teoria e pratica. Il pezzo che invece riesce, forse, ad essere una summa non solo concettuale ma al contempo anche emotiva dell’album, è “Su come puntini””. 11 luglio 2019 – Music Map

“’Senza fiori’ è un disco di cantautorato atipico, in cui la musica è tutt’altro che secondaria rispetto alle parole, un lavoro che si stacca per suoni e temi dall’andazzo generale di troppa musica corrente italiana, ‘indie’ o meno”. 30 giugno 2019 – Crampi2

“Emblematiche le scelte di accostare passato e presente in una selezione continua che il cantautore bolognese sa cogliere e sperimentare per dare un senso sempre nuovo al proprio essere vivo”. 20 giugno 2019 – Indiepercui

“‘Senza fiori’ testimonia e continua un discorso di coerenza e sensibilità propositiva che Lorenzoni mette al servizio, non solo nella musica, ma anche nella professione di insegnante di sostegno e, senza mezzi termini, ci invita apertamente alla comprensione del prossimo e di altri basilari movimenti che regolano i meccanismi del vibrato emotivo. Ma il cambiamento deve partire da noi e, finché saremo indulgenti con noi stessi ed intolleranti verso gli altri, nella ruota della vita non uscirà mai un ambo vincente”. 31 maggio 2019 – CornerMusicZine

Live e intervista a Cotton Fioc. 29 maggio 2019

– Radio Città del Capo

“Un album colto che richiede un orecchio attento; musicalmente curato e ben arrangiato. A metà disco è un pianoforte ad accompagnare la voce di Lorenzoni in ‘Su come puntini’: 6 minuti e 45 secondi che nemmeno ti rendi conto siano tali per come è ben strutturato il brano, sicuramente tra i più riusciti. Si prosegue in modalità altrettanto soft con le successive ‘Una visione’ ed ‘Il pensiero dell’uomo’, quest’ultima di particolare attualità affrontando temi legati all’omofobia e al razzismo. ‘Il ventre della donna’ e ‘Futuro’ chiudono l’album, in entrambi i brani Andrea dimostra quanto la ricerca delle parole sia importante per non cadere nella banalità”. 25 maggio 2019 – Unfolding Roma

“Il risultato, oltre che vintage, è anche di grande fascino visto che l’artista bolognese è in possesso di ‘una penna’ non comune, anzi. Basti ascoltare la seconda canzone, ‘Forza di andare via’ che è un buon esempio di come il cantautorato si possa sposare, più o meno perfettamente, anche con una base vagamente dance, dando poi un risultato al tempo stesso straniante e affascinante”. 25 maggio 2019 – Rockit

Intervista di Lucio Mazzi. “Le diversità sonore di Andrea Lorenzoni. […] Faccio l’insegnante di sostegno e la diversità che senti nel disco è la diversità che io tocco con mano tutti i giorni lavorando con bambini che hanno bisogno d’aiuto, d’altra parte avendo a che fare con bambini con qualche difficoltà avere un approccio creativo, magari anche una sensibilità artistica è fondamentale. C’è uno scambio continuo tra queste due esperienze, anche perché la musica è un linguaggio con cui si riesce a comunicare anche quando le parole non riescono. Ma voglio anche dire che lo sforzo di confrontarsi col diverso alla lunga ti dà grande soddisfazione perché ti rende più aperto, ti fa vedere le cose da punti di vista differenti. E così si cresce e si migliora. In tutto quello che fai”. 25 maggio 2019 – WebBol – Cultura a Bologna

“Anteprima video. Senza Fiori è il singolo e video di Andrea Lorenzoni nonché title track dell’album uscito per Dimora Records; un piano-sequenza che riflette lo spirito crudo del disco”. 20 maggio 2019 – Blog della Musica

“Secondo album per il cantautore bolognese. Un lavoro eclettico, potente, molto personale, che riesce a spaziare dalla canzone d’autore all’alt rock fino ad atmosfere grunge. Non dimenticando un’anima più pop (che riporta talvolta alla vena compositiva di Morgan). Disco vario, originale, dalle mille sfaccettature e per questo ancora più interessante”. 7 maggio 2019 – Radiocoop.it

“È un deciso riff di chitarra ad aprire la fiammeggiante title track, brano che rimanda alla migliore scuola alt rock nostrana. Voto 60/100”. Maggio 2019 – Rumore Magazine  (n° 328)

“L’eclettismo della scrittura appare sempre genuino e in certi momenti davvero ispirato. Molto bella ‘Su come puntini’ vaporoso racconto per piano e voce che si libera in un cielo carico di elettricità. Voto: 6/7”. Maggio 2019 – Blow Up Magazine (#252)

___

Album MONDO CLUB:

“I testi di ‘Mondo Club’ rifuggono volutamente storie semplici e spensierate, anzi, più spesso seguono storie d’amore complicate, dove la donna diventa soggetto principale con tutte le sue dinamiche di coppia. Ma nell’album non mancano sguardi e riflessioni su tematiche sociali, così come non manca quel pizzico di malinconia autobiografica, tipica di chi ama giocare con le parole e Andrea bene sa quanto sia efficace usarle con precisione”. – 23 ottobre 2017 – L’isola che non c’era

“Poeticamente parlando, il punto più alto del disco è forse “Libertà”. Scontato il tema, per nulla banale lo sviluppo, che sa rifuggire i luoghi comuni, le considerazioni cervellotiche e certi consunti proclami politici per restituirci invece quello che Lorenzoni stesso, nella scheda del disco, definisce come uno sguardo sul mondo visto dall’alto. Un volo aereo, a distanza di sicurezza, ma neppure troppo lontano, per sorvolare guerre, tensioni, eroismi e desideri di riscatto e costruirne un mosaico contemporaneo.” 8 ottobre 2017 – IlRestoDelCarlino.it

“Mondo Club è un disco fresco, frizzante, pieno di brio, a tratti scanzonato. Pop allo stato puro, nell’accezione migliore del termine. Ma che non rinuncia a contaminarsi. Con il rock, con il brit, con il cantautorato, con il jazzy, con l’Oriente.” 29 agosto 2017 – Rockit

“un disco che riformula i canoni del pop con espressività, slancio e carico di contagiosa coerenza. Per arrivare ad elaborare la dozzina dell’opera prima, Lorenzoni ha messo in cantiere un migliaio di giorni, supportato da bravi musicisti, amici (su tutti: Michele Postpischl degli Ofeliadorme) e l’appoggio del talent-scout Paolo Piermattei. Poi, l’artista-docente felsineo sale in cattedra, snocciolando una serie di slow-songs di comprovata bravura e mai mielose”. 15 giugno 2017 – Music Map

“la freschezza è nella musica, di derivazione pop rock (prodotta in collaborazione con Michele Postpischl degli Ofeliadorme) che riesce a conquistare subito un più vasto numero di ascoltatori grazie alla sua leggerezza e al suo gusto raffinato per le melodie; la profondità, invece, risiede nei testi che parlano della società anestetizzata in cui viviamo, puntando principalmente i riflettori sui temi della libertà e del futuro”. 2 giugno 2017 – I Think Magazine

“esuberante con il suo pop rock italiano, a volte malinconico solo come un buon italiano sa fare. Le influenze di avere una famiglia mista, mamma italiana e padre pakistano si sentono nei testi, dove spesso si parla di integrazione, di cambiamento e di speranza positiva. Il suo sguardo dall’alto è riuscito a dare la giusta impressione, che il mondo sia un club riservato a tutti, senza distinzioni”. 17 maggio 2017 – Unfolding Roma

“esiste la donna ideale? Realizzeremo i nostri sogni? Non ci viene data una risposta, il finale tocca a noi scriverlo”. 13 maggio 2017 – Casa Suonatori Indipendenti Magazine

“le tracce di Mondo club sono delle piccole perle, un mix perfetto di pop e rock”. 11 maggio 2017

FullSong.it

“Tra i pezzi vi segnalo la trascinante ‘Balla più che puoi’ la cantautorale ‘Settembre’ che viene giustamente definito il primo mese dell’ anno, l’ispirata ‘L’introverso canta’ e ‘Canzone’, il singolo di lancio. Andrea Lorenzoni scrive pezzi pop immediati ma non banali, di questi tempi”. 9 maggio 2017 – Musical Express

“il bolognese Andrea Lorenzoni dà sfogo alla vena cantautorale attraverso un nuovo repertorio autografo che mostra una volta di più la capacità di scrivere brani leggeri e al tempo stesso intensi. Sempre a cavallo tra pop e rock (e qui e là pure qualche accenno indiano), le canzoni meritano interesse anche dal punto di vista dei testi, più ricercati rispetto a quello che passa la media nazionale. Voto: 7”. Maggio 2017 – Il Mucchio Selvaggio (Anno XL)

“Mondo Club ha il suo cuore, la sua anima poetica e melodica in un pezzullo che se ne sta là in fondo al disco. Quel ‘Tu dove sei’, completo di spazzole che sfiorano amabili il charleston, un controcanto di fiati che richiama un’antica ballata soul, e un sitar che chiude l’improvviso lampo orientaleggiante. La produzione artistica di Mondo Club è di Lorenzoni assieme a Michele Postpischl, ed è stato registrato, tra gli altri, negli storici studi della Fonoprint di Bologna, dove hanno registrato Luca Carboni, Eros Ramazzotti, Guccini, la Pausini, e perfino Il Volo”. 25 aprile 2017 – IlFattoQuotidiano.it

“ll disco di Andrea Lorenzoni “Mondo club” è la firma solista del cantautore nel mondo discografico italiano. Autografo che è destinato a lasciare il segno per incisione e credibilità, per stile e coraggio. Voto: 8.5/10”. 22 aprile 2017 – Standout Webzine

“Andrea Lorenzoni presenta il suo album”. 11 aprile 2017

– Musicalnews

“Per Andrea Lorenzoni il vero debutto da cantautore, ‘come mi suggerì Dalla’”. 10 aprile 2017

Repubblica Bologna

“buona tenuta e varietà dell’impianto strumentale, una produzione azzeccata da parte dell’autore insieme all’amico e fonico Michele Postpischl (Ofeliadorme), e una buona capacità di cambiare registro da un pezzo all’altro e far stare insieme ballate acustiche come ‘Il Nostro Prato’ e accelerazioni a perdifiato come ‘Balla Più Che Puoi'”. 8 aprile 2017 – Extra! Music Magazine

“Andrea Lorenzoni: un disco per allargare lo sguardo sul mondo. Mondo Club è un album aperto al mondo, il primo da solista per il cantautore e poeta bolognese Andrea Lorenzoni”. 2 aprile 2017 – Borderline 24

“le canzoni, a livello degli arrangiamenti, sono pop al massimo livello, degni del circuito mainstream. Alcune sue tracce infatti sono pronte per la radio con quella quadratura da canzone pop e pulizia del suono. Qui e là Andrea inserisce momenti orientaleggianti con i suoni di tabla, sitar e armonium. Il meglio si ha con “Pioggia” bella canzone nei suoni e nel testo. Non mi stupirei di vedere il buon Andrea prossimamente in televisione”. 29 marzo 2017 – Musicalnews

“Pop rock, canzone d’autore, atmosfere che oscillano tra il romantico, il malinconico e aperture più solari e ariose. C’è una profonda anima melodica che permea tutto l’album e una produzione, affidata a Michele Postpischl (Ofeliadorme), di prima qualità che esalta le peculiarità compositive di Lorenzoni. Un lavoro di grandi potenzialità”. 25 marzo 2017 – Radiocoop.it

“Abbiamo raggiunto Andrea Lorenzoni ed ecco cosa ci ha raccontato”. 24 marzo 2017

DaSapere.it

“Le canzoni sono pop, con un sound molto curato. Testi apparentemente semplici ma che sono più profondi di quello che può apparire ad un primo ascolto. Andrea Lorenzoni passa tra introspezione e attualità con molta naturalezza e le canzoni si ascoltano davvero in modo piacevole. Nonostante alcune canzoni siano più malinconiche, come L’introverso canta, Andrea Lorenzoni mantiene sempre un mood positivo di fondo. Un album bello che dà buon umore”. 23 marzo 2017 – Live Music Lombardia

“Esce l’album ‘Mondo Club’, esordio del bolognese Lorenzoni”. 23 marzo 2017

Il Resto del Carlino